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Dopo il periodo di confusione che
era stato determinato dall’immediato dopo guerra, riprendendo le vecchie
tradizioni consolidate già da anni di attività agonistica dalla ex G.I.L.
(Gioventù Italiana del Littorio) e dall’ex Circolo della Spada, un gruppo di
schermitori decide, agli inizi del 1945, di ricostituire la società
sportiva ottenendo la palestra del Convitto Genovesi per gli allenamenti.
In seguito, con il maestro Nullo Berti, il gruppo “goliardico” degli
indomabili appassionati di scherma: Roberto Amendola, Silvio Terracciano,
Carlo Cozzarelli, Giovanni Nunziante e Alfonso Fimiani decidono di affiliare
alla F.I.S. la società sportiva con il vecchio nome di Circolo della Spada.
Qualche tempo dopo, a causa della sopravvenuta indisponibilità della
palestra del Convitto Genovesi e della mancanza di locali adatti, ci sarà
una totale inattività negli anni 1946, 1947 e 1948.
Il gruppo dei giovani schermitori,
però, non si dà per vinto. Dopo tre anni di inoperosità ritornano alla
carica alla fine del 1948 e con nuove energie ed entusiasmo ricostituiscono
il sodalizio.
Il 30 ottobre 1948, affiliata
alla F.I.S., nasce la Sala d’Armi Nedo Nadi (intitolata in onore al
più grande schermitore di tutti i tempi) che avrà come sede la “sala gialla”
del Casino Sociale (il vecchio circolo dei nobili della città) che nel
frattempo ha concesso in uso per la ripresa delle attività.
Il primo presidente del sodalizio sarà
Roberto Amendola coadiuvato dai consiglieri: Achille Monica, Francesco
Latour, Vincenzo Schiavo, Nicola Volpe, Marcello Ferrari, Antonio D’Amico,
Almerigo Tortorella ed Aurelio Prete.
Dopo le immancabili peripezie per
trovare una giusta sede dove poter effettuare gli allenamenti in tutta
autonomia, il Comune di Salerno concede gli spazi sottostanti la tribuna
dello Stadio Vestuti nell’ottobre del 1952, posto dove tuttora
svolge l’attività il Circolo della Scherma Nedo Nadi.
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