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L'idea di creare una mascotte, una simpatica
icona che identificasse in maniera forte ed immediata
la scherma, la Nedo Nadi e i giovani atleti, mi balenò
all'indomani delle Olimpiadi di Atene allorquando un gruppo di amici mi mi
fecero dono di
alcuni gadgets sportivi tra cui un pupazzo. La passione per il disegno, i fumetti e i
miei studi di design mi diedero l'input e la giusta ispirazione; le ricerche di un oggetto che potesse
essere diffuso e facilmente distribuito a fini pubblicitari e
propagandistici (sopratutto tra i più piccoli), fecero il resto: da qui NADO!
Una sintesi tratta dal nome Nedo Nadi (il campione olimpico livornese)
costruita su un animaletto inesistente a metà tra una pulce e una formica
dalle sembianze vagamente umane, di colore azzurro, (il colore sociale del
nostro sodalizio) e giallo arancio per ricordare la città di Salerno. Alla
dimensione piccola e minuta quasi goffa, che vuole esprimere il senso di
umiltà e rispetto (qualità che dovrebbero essere tipiche dello schermitore),
si contrappone la immacolata N maiuscola disegnata sul petto, che
velatamente porta ad enfatizzare il valore simbolico del supereroe.
Un personaggio quindi sorridente e a volte dubbioso, che ci accompagna in maniera
discreta tra le pagine del nostro sito; la speranza è che nel tempo, con gli
adeguati sponsor necessari, NADO possa diventare ciò che sin dall'inizio ha
caratterizzato la nostra idea e il mio sogno: un piccolo pupazzo
di gomma o di peluche da distribuire nelle scuole, da dare alle giovani
leve, a tutti i soci; perché possa diventare un punto di riferimento e un
simbolo "del" e "per" il club, della sua propaganda, magari un portafortuna da
tenere durante le gare, oppure semplicemente un portachiavi da portare
ovunque. Insomma un gadget della nostra amata Nedo Nadi che un giorno
chissà, potrà anche diventare un cortometraggio per la diffusione della
scherma e delle sue regole nelle scuole o un dvd da regalare alle famiglie
salernitane che amano il nostro sport. Le idee ci sono, ora però NADO ci chiede di realizzarle.
Luca CHIEI |
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