 |
Nedo Nadi fu il più versatile schermitore della storia, unico vincitore di tutti
i titoli olimpici disputati nelle 3 armi (spada, fioretto, sciabola) nell'ambito
di una partecipazione ai Giochi. Nel 1912, quando aveva appena 18 anni, Nadi
vinse il titolo individuale mentre, nel 1920, fu protagonista di una delle più
grandi imprese di tutti i Giochi Olimpici. Per prima cosa aiutò l'Italia a
vincere il titolo di fioretto a squadre in palio. Poi aggiunse la medaglia d'oro
del titolo individuale vincendo 22 matches e perdendone solo 2. Il padre di Nedo
Nadi, Beppe, considerava la spada una arma priva di disciplina e vietò il suo
uso in Sala di scherma. Così Nedo fu costretto ad andare altrove per praticarla.
La sua insubordinazione fu perdonata quando egli vinse la medaglia d'oro con la
squadra di spada nei Giochi di Anversa. Pochi giorni dopo, Nadi conquistò le
medaglie d'oro nella sciabola individuale e a squadre con un record di 5
medaglie vinte agli stessi Giochi. Anche suo fratello, Aldo, vinse una medaglia
d'oro in ognuna delle 3 gare a squadre . Dopo i Giochi del 1920, Nedo Nadi si
trasferì per lavoro in Sud America, ma, al suo ritorno, egli lasciò l'attività
agonistica per divenire Presidente della Federazione Italiana Scherma. Nadi
combatté durante la Prima Guerra Mondiale (fu il primo ufficiale italiano ad
entrare in Trento liberata) e fu decorato al Valore dal Governo Italiano.
|
 |