NEDO NADI, GRANDE SUCCESSO PER I MASTER DI SCHERMA: CONSENSI PER L’ORGANIZZAZIONE E VITTORIE IN PEDANA
Un successo sotto punti di vista. C’era una tradizione da rispettare, e la Nedo Nadi Salerno ancora una volta vi ha tenuto fede, meritandosi i consensi della scherma italiana. La storica società di piazza Casalbore archivia così con grande soddisfazione il week-end dedicato alla quinta prova nazionale Master, svoltasi sulle pedane del PalaCus di Baronissi. Un boom dal punto di vista organizzativo, ma anche per i risultati conseguiti.
A portare in alto il sodalizio del presidente Teresa Russo, infatti, sono state le inossidabili Ewa Borowa ed Anna Renna, protagoniste rispettivamente nella spada e nella sciabola. Tra le spadiste la maestra di Varsavia, ormai salernitana d’adozione, ha letteralmente sbaragliato il campo delle avversarie, salendo sul gradino più alto del podio ed assicurandosi un posto in azzurro per i prossimi Campionati Europei Master. Sogno continentale che può legittimamente cullare anche la Renna, splendida seconda tra le sciabolatrici.
Fuori dalla “finale ad otto”, in una gara “stellare” di sciabola maschile, è invece finito Leopoldo Brindisi, vero cuore pulsante nell’organizzazione di questo evento griffato Nedo Nadi, che ha dovuto arrendersi nel tabellone di eliminazione diretta di una prova dai contenuti tecnici altissimi, vinta dal romano Roberto Amalfitano sul foggiano Lucio Virgilio, con il salernitano Carmine Casella sul terzo gradino del podio. Proprio quest’ultimo, ex vicecampione del mondo juniores ed oggi maestro del Club Scherma Fisciano, ha dato vita al match più spettacolare del week-end, superando con un palpitante 10-8 l’amico e “collega” tecnico del sodalizio della Valle dell’Irno, Mimmo Pastore, fratello d’arte dell’olimpionico Giampiero ed a sua volta argento iridato nelle categorie giovanili. Stelle della scherma salernitana che brillando ancora, insomma, come il tris d’assi calato dal Club Scherma Salerno, che ha vinto nella spada e nel fioretto, rispettivamente con i sempre “verdi” Aleksander Anastasov ed Auturo De Bartolemeis, con quest’ultimo che si è lasciato alle spalle il compagno di società Gaetano Danzi, secondo.
Emozioni in pedana ed unanimi consensi per la macchina organizzativa della Nedo Nadi, capeggiata dal duo Teresa Russo-Leopoldo Brindisi, con la fondamentale collaborazione di Simona Siani, Giuseppe Frojo, Carlo Gallo, Luca Chiei, Alessandra Di Donato e Fortunato Finizio, nonché del direttore di torneo Gigi Tempesta. “Unendo le forze abbiamo dimostrato all’Italia della scherma che nel territorio salernitano si possono organizzare grande eventi – afferma un raggiante avvocato Brindisi –. I complimenti del membro d’onore della Federazione internazionale Marcello Baiocco, del consigliere federale Gigi Campofreda, del presidente della Fis Campania, Matteo Autuori, del delegato provinciale Enzo Vigilante, del presidente dei Master italiani Nando Cappelli e della sua vice Iris Gardini, ma anche dell’olimpionico Mauro Numa e tanti suoi colleghi protagonisti in pedana, ci inorgogliscono ed esortano a fare ancora meglio in futuro. Ci hanno già chiesto il bis. La Nedo Nadi non mancherà di rispondere presente”.



